Nel 2010 la raccolta premi di Cardif cresce del 15% a 660 milioni di euro

Milano - 19/05/2011

 


La compagnia consolida la leadership in Italia nella Protezione dei Finanziamenti e punta a essere fra i primi operatori anche nei segmenti Vita e Danni.


Cardif, compagnia d'assicurazione di BNP Paribas Cardif che sviluppa e distribuisce in Italia prodotti assicurativi vita e danni, ha registrato nel 2010 un aumento del 15% della raccolta premi complessiva che si è attestata a 660 milioni di euro, grazie soprattutto alle polizze di Protezione della Persona. Nel corso dell'anno i ricavi sono cresciuti del 13% a 74 milioni di euro rispetto al 2009, mentre il margine operativo lordo è stato pari a 42 milioni di euro.

 

Si consolida la leadership della Compagnia nel segmento delle Assicurazioni a Protezione della Persona, con un trend particolarmente positivo per i prodotti di Protezione Individuale. In termini di diversificazione dei canali distributivi, Cardif può oggi contare in questo segmento su circa 30 partnership, in particolare su accordi con 5 delle prime 7 società finanziarie generaliste, con 5 delle prime 7 finanziarie captive auto e 6 delle prime 10 banche in Italia.

 

"Nonostante il contesto di mercato sia ancora difficile, soprattutto nell'ambito del credito al consumo, si riconferma la nostra leadership nel segmento delle Assicurazioni a Protezione della Persona" - commenta Isabella Fumagalli, Amministratore Delegato di Cardif Assicurazioni in Italia - "Stiamo lavorando per affermarci anche nei segmenti di Protezione dei Beni e Risparmio, grazie all'apporto di UBI Assicurazioni e alla prossima acquisizione di BNL Vita. Puntiamo, quindi, a diventare uno dei principali operatori della bancassicurazione del Paese".

 

La crescita nel 2010 è confermata anche a livello di Gruppo. La raccolta premi di BNP Paribas Cardif è infatti aumentata su base storica del 22% a 25,3 miliardi di euro. La crescita è stata particolarmente forte nella Protezione (+32% rispetto al 2009) ed è proseguito il trend di sviluppo anche nel segmento Risparmio (+19% rispetto allo scorso anno).



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